La conservazione dei foraggi insilati è fondamentale per potersi assicurare un prodotto sempre di grande qualità anche con il passare del tempo. Fatta questa premessa, ecco che è molto importante la scelta di quelli che vengono chiamati teli per trincea e che sono utilissimi per conservare al meglio gli insilati. Sono numerosi gli aspetti da tenere in considerazione per conservare al meglio il foraggio. Non tutti i teli per trincea sono uguali, infatti. Quelli ideali che consentono una corretta conservazione del prodotto devono necessariamente corrispondere ad alcuni requisiti. In questo articolo punteremo i riflettori sui teli per trincea in una sorta di guida al telo più giusto per la conservazione degli insilati.
L’importanza di scegliere i teli giusti
Come abbiamo in parte accennato, la qualità del foraggio ottenuto dal processo di insilamento dipende molto anche da come lo stesso foraggio viene conservato. L’organizzazione delle trincee rappresenta dunque a un fattore determinante nella gestione di ogni azienda zootecnica; questo passaggio non si dovrebbe mai sottovalutare perché facendolo si rischia veramente di rovinare un raccolto intero.
I foraggi insilati rappresentano infatti una componente determinante per la dieta bilanciata del bestiame, ma solo se correttamente conservati possono essere in grado di fornire il giusto apporto nutrizionale che garantisce uno stato di benessere generale ai capi di allevamento.
Un deterioramento dell’insilato, che può essere dovuto a numerosi fattori (infiltrazioni d’acqua, aria residua o contaminazioni esterne) comporta perdite di sostanza secca, peggioramento del valore nutritivo e calo della performance zootecnica. Il telo di copertura non è un semplice accessorio, ma un elemento tecnico fondamentale per garantire condizioni di conservazione ottimali.
Tipologie di teli per trincea: materiali e caratteristiche funzionali
Impermeabilità, resistenza meccanica, durata agli agenti atmosferici e capacità di protezione dai raggi UV: sono questi i requisiti essenziali che i teli da trincea devono possedere. I materiali più diffusi per la loro progettazione sono i seguenti:
- Polietilene (PE) a bassa densità, apprezzato per flessibilità e impermeabilità
- PVC, utilizzato nei contesti che richiedono maggiore resistenza strutturale
- Teli multistrato rinforzati, nei quali film esterni protettivi si combinano con armature interne per sopportare sollecitazioni fisiche e chimiche.
Ricercando, anche nelle aziende zootecniche, una direzione sempre più green, occorre sottolineare che negli ultimi anni c’è stato un cambiamento di tendenza e sono state molte le aziende che hanno cominciato a introdurre soluzioni più sostenibili, con un minor ricorso alla plastica convenzionale, ma orientandosi verso materiali riciclabili o sistemi “plastic-reduced”, più sostenibili lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Per trincee di grandi dimensioni o siti soggetti a vento, grandine o intenso irraggiamento solare, l’impiego di teli extra-resistenti o con protezioni UV stabilizzate diventa non solo consigliato, ma spesso determinante per preservare l’integrità del silo nel tempo.
Controllo dei gas di fermentazione, il segreto di una conservazione corretta
Un aspetto spesso sottovalutato, quando si affronta il tema della conservazione degli insilati, è quello relativo alla gestione dei gas prodotti durante la fermentazione lattica. Il telo deve garantire impermeabilità all’acqua ma non deve creare un ambiente completamente ermetico: la formazione di CO₂ e altri gas può risultare significativa soprattutto nei primi giorni di fermentazione.
I teli tecnici più avanzati offrono numerosi vantaggi, tra i quali:
- micro-traspirazione controllata
- elevata barriera all’ossigeno
- minimizzazione delle sacche d’aria
Un corretto equilibrio tra impermeabilità esterna e capacità di smaltire i gas protegge la stabilità fermentativa e riduce il rischio di cali qualitativi dovuti a fermentazioni indesiderate.
Come scegliere il telo più adatto
Ma come scegliere il telo più adatto che possa garantire un corretto processo di conservazione dei foraggi insilati? La selezione del telo dipende da diversi parametri tecnici. Ve li elenchiamo molto brevemente di seguito:
- condizioni climatiche. In zone piovose è prioritario un film altamente impermeabile, mentre in aree soleggiate serve una protezione UV prolungata per evitare fotodegradazioni;
- tipologia di foraggio. Mais, medica e prati polifiti generano profili fermentativi diversi e rilasciano composti organici che possono essere più o meno aggressivi verso il materiale del telo;
- dimensioni della trincea. Silos ampi o profondi richiedono teli spessi, rinforzati e con maggiore stabilità meccanica. L’obiettivo è ridurre al minimo l’ingresso di ossigeno, principale responsabile dei fenomeni di riscaldamento superficiale;
- durata prevista della copertura. Un ciclo annuale richiede caratteristiche differenti rispetto a produzioni che necessitano di stoccaggio prolungato.
Perché è necessaria una corretta installazione
Si possono utilizzare anche i migliori teli da protezione ma, se questi non vengono posati nel modo corretto, non si otterranno i risultati sperati. Ecco allora che una buona installazione del telo è fondamentale per raggiungere il traguardo della corretta conservazione del foraggio insilato. I passaggi da mettere in atto sono:
- stesura uniforme del telo con eliminazione delle pieghe
- aderenza perfetta alle pareti della trincea per limitare l’ingresso d’aria
- utilizzo di sistemi di zavorra (sacchetti di ghiaia, reti antinfortunistica, tubi di sabbia) per prevenire il sollevamento da parte del vento
- verifica periodica di eventuali abrasioni o micro-lacerazioni da riparare tempestivamente
I vantaggi che nascono dall’impiego di teli performanti
È utile sottolineare quelli che sono i vantaggi – economici ma anche ambientali – di una scelta corretta dei teli da trincea. Come prima cosa, si riducono in modo cospicuo le perdite di sostanza secca e si riescono a contenere gli scarti superficiali e di bordo. Inoltre, si migliora la qualità igienico-sanitaria dell’insilato. L’ultimo vantaggio è poi quello di diminuire i costi alimentari grazie a un prodotto più stabile e omogeneo. Dal punto di vista ambientale, teli più duraturi o riciclabili contribuiscono a ridurre i consumi di materiale plastico, mentre un insilato sano porta a una migliore efficienza alimentare del bestiame e a una minore produzione di rifiuti organici deteriorati.



