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Parola all'esperto: Daniele Di Marziantonio

Salvaguardare l’energia inoculando

Che cos’è l’inoculazione e come funziona? Quali benefici offre ai foraggi per l’alimentazione degli animali?

L’inoculazione è un processo che consiste fondamentalmente nell’aggiungere dei prodotti al raccolto e dunque ai foraggi, esclusivamente per salvaguardarne la conservazione e renderli utilizzabili più a lungo. Questo perché la raccolta dei foraggi avviene generalmente in primavera, ma occorre mantenerli freschi ed appetibili tutto l’anno per dare da mangiare agli animali. Per questo occorre stivare un prodotto che si conservi nel migliore modo possibile e che mantenga inalterate le proprie qualità organolettiche.

La procedura di inoculazione si effettua per garantire ai foraggi il massimo della conservazione delle proprietà nutritive dal momento del raccolto fino al momento della produzione del latte.

L’inoculazione serve per evitare la crescita dei batteri all’interno degli insilati, onde evitare di danneggiare il raccolto a causa della presenza di funghi e organismi che potrebbero sviluppare delle muffe. Durante l’insilamento si cerca di conservare una quantità d’acqua variabile dal 50 al 70% circa per far fermentare un prodotto a cui si deve togliere l’aria per riuscire a fare una fermentazione anaerobica.

Una volta che il fieno è stato sminuzzato e pressato avviene la fermentazione: più è anaerobica, minore è il rischio di contaminazione. In più, in presenza di ossigeno, ci sono ancora batteri all’interno della pianta che si nutrono di ossigeno e producono anidride carbonica: è per questo che le fermentazioni devono essere gestite con gli inoculi, al fine di evitare successive fermentazioni.

Gli inoculi altro non sono che prodotti di origine biologica che vengono inseriti all’interno di queste masse dei batteri per garantire la qualità degli insilati ed evitare che l’energia che viene creata durante la fermentazione si disperda. Gli inoculi servono appunto a mantenere le temperature più basse: più sono basse, meglio fermenta il foraggio e meno perdite di energia si hanno all’interno dei silo. Se si considera la quantità di foraggio che un silo può contenere, è evidente quanto sia importante evitare la dispersione di energia e mantenere stabili le condizioni all’interno.

Il processo di inoculazione di Agroteam, due aspetti fondamentali

Nel processo di inoculazione di Agroteam, grazie ad anni di esperienza e a studi che lo confermano, tendiamo a mantenere basse le temperature al momento dell’insilaggio – l’obiettivo è non far superare i 30°C –  e contemporaneamente mantenerle basse per il minor tempo possibile. Il secondo aspetto importante è relativo alle fasi di intervento degli inoculi: questi inoculi lavorano nella parte iniziale della fermentazione; sono aerobici e cercano di far fare delle fermentazioni con una temperatura molto bassa per il minimo tempo possibile, in modo da non consumare energia in eccesso. In una seconda fase, vengono somministrati inoculi diversi, che lavorano all’aria aperta, all’apertura del silo.  Questi inoculi si attivano all’apertura del silo e all’ingresso dell’aria, ma producono dell’acido acetico, che è un conservante e continua a tenere basso il Ph.

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Agroteam al servizio degli agricoltori per la salvaguardia dei foraggi

Il nostro lavoro principale è proprio quello di dare un servizio agli allevatori e fornire loro supporto nella produzione e nella conservazione dei foraggi per l’alimentazione degli animali. Ed è per questo che noi di Agroteam li supportiamo a 360°, dalla semina del foraggio alla conservazione perché si possa seminare ed utilizzare un prodotto completo e di ottima qualità che parta dal campo e arrivi fino al latte. Siamo accanto agli allevatori dal momento della selezione dei mix foraggeri alla semina, li seguiamo per tutto il periodo della crescita, fino al momento della raccolta ed infine offriamo tutta la nostra competenza in materia di inoculi ed insilati, passando per lo stoccaggio, fino alla creazione delle razioni alimentari.