I probiotici per ruminanti rappresentano un valido aiuto per tutti quegli allevatori che vogliono salvaguardare la salute della mandria da latte e da carne e le sue prestazioni. Si tratta di prodotti che possono essere somministrati, previa indicazione, sia ad animali giovani che ad adulti e in tutti i casi si rivelano decisamente efficaci. Ma quali sono le caratteristiche dei probiotici e a cosa servono nello specifico? Lo potrete scoprire in questo articolo in cui approfondiremo un argomento davvero importante per gli allevatori.
Funzioni dei probiotici: la salute al centro di tutto
La salute dei capi di allevamento è, negli ultimi anni, un tema centrale. Molto più rispetto agli anni passati, infatti, gli allevatori monitorano con costanza lo stato degli animali, intervenendo prontamente laddove ne rilevano il bisogno. I probiotici sono alcuni degli alleati che gli allevatori utilizzano per la salute della mandria. Tante, infatti, sono le loro proprietà che risultano preziose per garantire agli animali tutti gli elementi di cui necessitano per condurre una vita in salute. Come anticipato, le funzioni dei probiotici per ruminanti sono davvero numerose. Questi alleati del benessere animale sono ad esempio in grado di contrastare le infezioni enteriche, problematica frequente nei ruminanti, oltre che rafforzare in maniera importante il sistema immunitario, che è alla base di un organismo in salute. Inoltre, i probiotici facilitano una corretta digestione che, nei ruminanti, non è sempre così scontata.
In generale, va detto che oggi l’alimentazione della mandria è di certo più equilibrata di un tempo e viene studiata caso per caso proprio con l’obiettivo di garantire ad ogni singolo capo le giuste proprietà, ma può capitare comunque che alcuni mangimi, sebbene specifici ed appositamente studiati, possano rivelarsi meno digeribili. La “colpa” è del rumine, le cui caratteristiche sono particolari e, in alcuni casi, possono rendere difficoltoso il processo digestivo. I probiotici possono allora aiutare ad aumentare la digeribilità della dieta e l’assimilazione dei nutrienti, contribuendo allo stesso tempo anche alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Insomma, gli allevatori sono soliti utilizzare i probiotici per ruminanti in tutti i casi in cui vogliano migliorare le condizioni di salute degli animali per fare in modo che anche i prodotti che da essi derivano siano di ottima qualità.
La definizione
Oggi, parlando di probiotici per animali, ci si riferisce ad “integratori alimentari microbici vivi che hanno una funzione benefica sull’animale migliorando il suo equilibrio microbico intestinale”. La FDA utilizza come sinonimo di probiotici i Direct Feed Microbial (DFM), ossia “microrganismi vivi, presenti in natura, che vengono utilizzati per migliorare la funzione digestiva del bestiame”. C’è da dire però che la definizione più condivisa, ad oggi, è quella riportata dalla Joint Food and Agriculture Organization e dalla World Health Organization che descrive i probiotici per ruminanti come “ceppi microbici vivi che, se somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio per la salute dell’ospite”.
Probiotici nei ruminanti, ecco come agiscono
L’apparato digerente dei ruminanti è particolarmente complesso e per questo motivo non sempre è sufficiente una dieta alimentare bilanciata per far sì che la digestione fili via liscia e senza problemi. Il rumine ospita una flora microbica molto ricca che deve sempre “vivere” in equilibrio. Ecco allora che i probiotici somministrati ai ruminanti devono interagire con un ecosistema che di base è già altamente colonizzato, e il loro effetto dipende in gran parte dalla capacità di questi microrganismi di integrarsi e favorire l’equilibrio microbico del rumine. In generale, gli effetti dei probiotici per ruminanti sono sempre positivi, e nel giro di breve tempo gli allevatori riscontrano miglioramenti nello stato di salute generale della mandria. Ovviamente, non tutti i probiotici sono uguali e per questo motivo è fondamentale la consulenza degli esperti per mettere a fuoco il tipo di probiotico più adatto caso per caso.
Probiotici per ruminanti, l’esperienza di Agroteam al servizio degli allevatori
In tema di probiotici per ruminanti, Agroteam è in grado di mettere al servizio degli allevatori tutta la sua esperienza per fornire consulenze in cui si mettano a fuoco le problematiche su cui occorre intervenire con integratori specifici o, più specificamente, con dei probiotici. Questa azienda fornisce infatti ai clienti un supporto a tutto tondo e, per questo motivo, è da molti anni un punto di riferimento per chi ha a cuore la salute dei suoi capi di allevamento e punta a ottenere i migliori profitti per la sua azienda.
Gli esperti di Agroteam, dopo un’attenta valutazione, sapranno dunque consigliare la migliore strada da seguire per ottenere importanti risultati. C’è da ricordare, però, sempre un aspetto importante: integratori e probiotici per ruminanti non sono medicinali e per questo motivo non sono in grado di curare patologie degli animali. Si tratta di preziosi aiuti che possono intervenire o prevenire alcuni problemi e/o dismetabolie attraverso le loro proprietà e i loro effetti sul sistema immunitario dei ruminanti, ma per patologie specifiche bisogna ricorrere alla medicina tradizionale.



