Le piante foraggere sono numerose e ognuna si distingue per caratteristiche intrinseche e apporti nutritivi. In generale le piante foraggere sono utili per la produzione di foraggi da destinare al bestiame. Ma quali sono le principali e per che cosa si caratterizzano? Ecco di seguito un breve elenco di piante foraggere con relativa descrizione delle caratteristiche e delle proprietà.
Elenco piante foraggere: quali sono?
Quando si parla di piante foraggere utili per l’alimentazione dei capi di allevamento, possiamo fare un’approssimativa distinzione che è la seguente:
- leguminose foraggere
- graminacee foraggere
- altre specie foraggere
Ognuna di queste categorie ha caratteristiche ben precise che la rendono unica e preziosa per delineare un regime alimentare bilanciato, completo e diversificato, alla base di uno stato di benessere generale quando si parla di capi di allevamento. Conoscere le migliori piante foraggere è dunque particolarmente utile per sapere con certezza su quali puntare per l’organizzazione di un regime alimentare genuino, sostenibile e ad alto valore nutritivo.
Leguminose foraggere
Le piante che appartengono a questa categoria sono ottime per il loro apporto proteico e per questo sono particolarmente utilizzate. Si dividono essenzialmente in due categorie:
Perenni
- erba medica, ottima per fieno e disidratato, predilige terreni profondi e ben drenati. Ha un elevato contenuto proteico ed è anche ricca di calcio e minerali. È caratterizzata da un’ottima digeribilità
- trifoglio pratense, ideale per foraggi misti e pascolo. Garantisce una buona resa in zone umide e fresche. Ha un buon tenore proteico, è ricco di vitamine e facilmente assimilabile dal bestiame.
- trifoglio ibrido, rustico, tollera terreni acidi e freddi. Apporta un buon contenuto di proteine ed energia e migliora la struttura del terreno.
- trifoglio bianco, tipico dei pascoli permanenti. È molto appetibile, ricco di proteine e di azoto non proteico utile alla nutrizione animale
- lotus corniculatus, garantisce una buona resistenza alla siccità e ai terreni poveri. Contiene tannini naturali che favoriscono la digestione e riducono il rischio di meteorismo nei ruminanti.
Annuali
- veccia comune, viene di frequente utilizzata per la produzione di insilato o sovescio. È una buona fonte di proteine e fibra e contribuisce a migliorare la fertilità del suolo
- pisello foraggero, caratterizzato da un’elevata dose di proteine. Particolarmente adatto per miscugli con cereali. È ricco di proteine e amido e fornisce un ottimo valore energetico
- fava foraggera, resistente al freddo, utile in zone collinari. Presenta un’elevata percentuale di proteine e amido, ideale per ruminanti in accrescimento
Graminacee foraggere
Tutte le graminacee foraggere sono ricche di fibra e carboidrati e rappresentano la base dei prati e dei pascoli. Anche queste si dividono tra quelle perenni e le annuali. Andiamo allora a scoprirne le principali caratteristiche.
Perenni
- loietto perenne, molto appetibile e per questo motivo molto utilizzato sotto forma di foraggio dagli allevatori che ne riconoscono la grande versatilità. È ricco di zuccheri solubili, molto digeribile e apprezzato dagli animali
- festuca arundinacea, molto resistente alla siccità e per questo motivo si trova in larga scala. Buona per fienagione e pascolo. Offre un buon contenuto di fibra e carboidrati, garantendo una dieta equilibrata e costante ai capi
- erba mazzolina, tollerante alla siccità, ideale nei miscugli. Apporta energia e fibra digeribile, contribuendo a una buona produzione lattifera
Annuali
- loietto, caratterizzato da una crescita rapida, ottimo per insilato e pascolo primaverile. È ricco di zuccheri e altamente digeribile, perfetto per alimentazioni fresche e equilibrate
- avena, spesso in miscuglio con veccia o pisello foraggero. Offre un buon equilibrio tra fibra e amido, risultando un foraggio energetico e nutriente.
- orzo foraggero, buona produzione di biomassa. Fornisce energia e fibra, ideale in miscugli proteici per razioni bilanciate
- segale, molto rustica, adatta per aree fredde o sabbiose. È ricca di fibra e carboidrati e garantisce un foraggio ad alta carica di energia
- sorgo da foraggio, eccellente per aree aride del Centro-Sud. Ha un’elevata resa, ricco di zuccheri e molto resistente alla siccità
Altre specie foraggere
- mais da trinciato, base dell’alimentazione bovina intensiva. È ricco di amido e ad alto valore energetico, elemento essenziale per la produzione di latte e carne
- erba mazzolina, garantisce un’ottima combinazione tra resa e qualità. Contiene fibra digeribile, con buon equilibrio tra proteine e carboidrati. Molto utilizzata dagli allevatori
- colza foraggera, buona per pascolo invernale o insilato. Apporta proteine, energia e vitamine, risultando utile nei periodi freddi
- rapa foraggera, usata in pascolo invernale, ottima per ovini e bovini. È una fonte di zuccheri e acqua, ideale per mantenere l’idratazione e l’apporto energetico
Conoscere le caratteristiche delle piante foraggere oggi a disposizione è dunque davvero essenziale per ogni allevatore che ha a cuore la salute dei propri capi di allevamento. Informarsi e capire che tipo di alimentazione proporre ai capi di allevamento è la base fondamentale per poter lavorare nella giusta direzione. Capi in salute garantiranno infatti performance migliori con conseguente aumento del profitto, aspetto sempre importante quando si parla di gestione aziendale.



