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Normativa benessere animale bovini da latte

Torniamo ad affrontare il tema del benessere animale, concentrandoci in particolare modo sui bovini da latte che in Italia vengono allevati soprattutto in alcune regioni del Nord e del Centro Italia (Veneto ma anche Emilia Romagna e Lombardia).

Qual è e quali sono i capisaldi della normativa che tutela lo stato di salute degli animali da allevamento in Italia? Gli allevatori devono sottostare ad alcuni obblighi che, secondo la legge, sono importanti per fare sì che tutti gli animali, bovini da latte compresi, possano vivere in condizioni assolutamente dignitose, con cure in caso di bisogno e cibo e spazi a disposizione.

La normativa in corso è decisamente severa e la cosa non stupisce. D’altronde il benessere degli animali negli allevamenti è diventato negli ultimi anni un tema centrale. Non solo meramente per una questione etica – che già di per sé è molto importante – ma anche e soprattutto perché si è visto che capi di allevamento che vivono in buone condizioni garantiscono anche migliori performance con grandi vantaggi (economici) per gli allevatori.

La normativa benessere animali bovini da latte

Gli allevatori sono chiamati al rispetto di alcune importanti norme. Non solo leggi nazionali ma anche regolamenti e direttive dell’Unione Europea, oltre alle indicazioni fornite dai ministeri competenti. Tutto questo insieme di disposizioni ha un fine preciso, ovvero quello di tutelare il benessere degli animali da allevamento – bovini da latte compresi – assicurando loro condizioni di vita che rispettino sia le esigenze fisiologiche sia i comportamenti naturali della specie.

All’interno di questo quadro normativo emergono aspetti particolarmente significativi, che meritano di essere approfonditi. Tra i punti principali della normativa troviamo:

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Nella pratica, dunque, ogni allevatore deve lavorare nella giusta direzione e nel rispetto delle direttive, pronto a rispondere agli standard imposti dalla legge in caso di controlli ufficiali. In Italia, le verifiche dettagliate sono sempre affidate ai servizi veterinari delle ASL, che periodicamente effettuano ispezioni per verificare il rispetto delle normative.

In caso di mancato rispetto delle regole, vengono applicate sanzioni amministrative importanti. Nei casi più gravi, le ASL possono provvedere anche alla sospensione delle attività. Il rispetto delle regole è insomma un obbligo assoluto. Ma si rivela anche uno strumento utile per poter accedere più facilmente a certificazioni di qualità, a contributi comunitari e ad accordi di filiera con grandi aziende lattiero-casearie.

Perché investire nel benessere conviene all’azienda agricola

Investire nel benessere dei capi di allevamento è dunque una mossa molto saggia da parte dell’allevatore. Al di là della normativa benessere animale bovini da latte che impone degli obblighi, infatti, l’allevatore può trarre importanti vantaggi dal trattare i capi di allevamento nel migliore dei modi possibili. Numerosi studi dimostrano infatti che una vacca allevata in condizioni di comfort produce di più e meglio. Questo rappresenta, senza ombra di dubbio, un aspetto molto importante da tenere in considerazione per chi gestisce un’azienda agricola e deve fare i conti, inevitabilmente, con costi e benefici.

Benessere animale: i vantaggi da considerare

Vi forniamo di seguito un elenco riassuntivo dei vantaggi che il benessere animale dei capi di allevamento, nella sua totalità, può garantire ad ogni allevatore.