L’argomento relativo alle erbe e piante da foraggio è particolarmente importante. Tutto il tema legato all’alimentazione in effetti lo è perché quando si parla di benessere animale si deve fare i conti, inevitabilmente, con quello che il bestiame consuma. Un cibo di qualità è dunque importantissimo per una vita in salute. Ma la qualità da sola non basta, serve anche organizzare una dieta bilanciata nei suoi nutrienti: soltanto un regime alimentare equilibrato, infatti, sarà in grado di fornire il giusto fabbisogno alla mandria.
Erbe e piante da foraggio: che cosa si intende
Erbe e piante da foraggio stanno a identificare particolari essenze dalle diverse caratteristiche nutrizionali che dovrebbero obbligatoriamente fare parte di un regime alimentare bilanciato per i ruminanti. Il tema dell’alimentazione è dunque centrale e ogni allevatore che voglia programmare la sua attività nei dettagli non potrà non considerare questo aspetto. Le erbe e le piante da foraggio sono quindi quelle che, per caratteristiche intrinseche, si prestano a diventare foraggio per animali da allevamento. Possono essere piante intere o anche porzioni di piante, dipende ovviamente dalla tipologia. Ce ne sono di diversi tipi oggi in commercio. Andiamo a scoprire quali sono le più utilizzate. Quelle che, per caratteristiche, assicurano un’alimentazione bilanciata ai ruminanti.
Tipi di erbe e piante da foraggio
Se proviamo a restringere un po’ il campo, possiamo individuarne essenzialmente due tipologie principali di erbe e piante da foraggio: quelle spontanee (che derivano appunto da pascoli naturali) e quelle seminate (che si ottengono da erbai e prati).
Oggi le essenze da foraggio disponibili sono numerose e ogni allevatore può optare per quella che ritiene più adatta alla sua azienda. Proprio perché l’alimentazione riveste un ruolo di primaria importanza quando si parla di animali da allevamento e del loro benessere, è importante specificare che per mettere a punto una dieta alimentare bilanciata e genuina è importante consultare un professionista che potrà dare consigli utili sul da farsi: quali foraggi considerare, ad esempio, in che quantità somministrarli e così via. Gli esperti di Agroteam sono a disposizione di tutti coloro che, per lavorare nella direzione giusta, decideranno di affidarsi a figure professionali di esperienza per poter garantire al bestiame la migliore alimentazione possibile, tenendo conto di tutte le variabili che entrano in gioco quando si parla di alimentazione.
Tra le piante e erbe da foraggio che garantiscono le più importanti sostanze nutritive e si rivelano dunque ottimali per l’alimentazione dei ruminanti, troviamo: graminacee, leguminose, crucifere, chenopodiacee, ombrellifere e miscugli. Erba medica, loietto, mais, orzo, avena, triticale, frumento e pisello sono le essenze da foraggio più utilizzate all’interno di un’alimentazione bilanciata perché le loro caratteristiche le rendono appetibili e nutrienti.
Caratteristiche delle principali erbe e piante da foraggio
Come abbiamo visto, le erbe e piante da foraggio a disposizione di ogni allevatore sono davvero numerose. Noi però ci concentreremo in questo articolo solo sulle più utilizzate in modo da evidenziarne le proprietà.
- erba medica: si tratta di un’erba che dai ruminanti viene digerita molto bene, ecco perché se ne fa grande uso. È caratterizzata da un gambo molto fine (è proprio questo che garantisce la produzione di un foraggio più digeribile). Ha una regolare produttività, stabile in tutti i suoi cicli. Sicuramente è una delle erbe da foraggio più usate proprio perché possiede numerose proprietà
- loietto: è questo un tipo di pianta che si adatta molto bene a tipologie di terreni e condizioni climatiche molto differenti e non a caso è una delle essenze da foraggio più coltivate e più utilizzate all’interno di un’alimentazione bilanciata
- mais: preziosissimo anch’esso per garantire un regime alimentare genuino e bilanciato nei nutrienti. È simile al mais che siamo soliti portare sulle tavole ma ha un colore più acceso. Il mais da foraggio si distingue anche per la forma della pannocchia che è lunga e stretta (il mais per uso alimentare ce l’ha corta e spessa)
- orzo: ha un elevato contenuto energetico e per questo motivo bene si presta per essere inserito all’interno di un’alimentazione bilanciata pensata per i ruminanti. Tra le piante da foraggio l’orzo è dunque una delle più utilizzate
Oltre a quelle appena elencate, esistono anche altre varietà di piante che gli allevatori usano di frequente per l’alimentazione dei ruminanti. Nell’ordine sono:
- avena: uno dei suoi punti di forza maggiori è l’appetibilità, conseguente al fatto che contiene bassi contenuti di lignina
- triticale: caratterizzato da un elevato livello di proteine, indispensabile per una crescita sana e regolare degli animali da allevamento. È anche altamente digeribile e questo è un altro importante aspetto da valutare
- frumento: per le sue caratteristiche è anch’esso altamente digeribile. Proprio per questo motivo è da sempre considerato uno degli alleati migliori per un’alimentazione che includa il foraggio e miri a essere bilanciata
- pisello: usato in consociazione con graminacee e leguminose, viene per lo più utilizzato per la produzione di foraggio verde o insilato



