L’insilamento è un processo molto importante per ottenere foraggi di alta qualità che possono conservarsi a lungo nel tempo. Ma proprio la corretta conservazione dei foraggi è un concetto chiave per far sì che nel corso del tempo il prodotto non perda né qualità né appetibilità. Occorre cioè osservare una serie di accortezze precise e puntuali che risultano però fondamentali per conservare i foraggi infilati per lunghissimi periodi e utilizzarli magari quando non c’è disponibilità di foraggio fresco, che per molti allevatori resta sempre la scelta primaria, sicura e naturale, quando si parla di alimentazione quotidiana e bilanciata. È inoltre importante sottolineare che la scelta delle attrezzature adeguate, la pulizia preventiva e la formazione del personale che gestisce il foraggio rappresentano fattori altrettanto determinanti per ottenere un insilato stabile e sicuro.
L’importanza dei foraggi insilati
I foraggi insilati rappresentano ad oggi una componente essenziale, preziosa e versatile dell’alimentazione del bestiame. Il ruolo dell’alimentazione è d’altronde centrale: garantendo un foraggio di ottima qualità, sarà possibile contare su animali di allevamento più sani, robusti e produttivi, che garantiranno performance migliori (con ritorni economici anche più elevati).
Il processo di insilamento è piuttosto lungo e consta di una serie di passaggi delicati e ben definiti, che devono essere necessariamente rispettati per ottenere un foraggio veramente di qualità. Basta non eseguire nel modo corretto anche uno solo dei vari passaggi per vedere compromettere la qualità finale del prodotto.
All’interno del ragionamento appena fatto, trova un posto centrale la corretta conservazione: occorre cioè creare un ambiente ad hoc, stabile e protetto, per far sì che i foraggi si conservino nel migliore dei modi, senza perdere le importanti qualità nutrizionali che li contraddistinguono, né tantomeno la palatabilità, caratteristica – questa – molto significativa e determinante quando si parla di alimentazione per il bestiame. Ma quali sono i passaggi da osservare attentamente per assicurarsi che la conservazione dei foraggi insilati avvenga nel migliore dei modi? Potrete scoprirlo continuando a leggere con attenzione.
Conservazione dei foraggi, le varie fasi
Come anticipato, occorre creare un ambiente specifico, stabile e controllato in modo che che la conservazione dei foraggi avvenga nel modo corretto, mantenendo qualità, nutrienti e palatabilità. Per conservare a lungo l’insilato è essenziale creare un ambiente anaerobico e leggermente umido: sono queste le condizioni fondamentali affinché un foraggio insilato possa conservarsi nel modo più corretto possibile e duraturo.
La creazione di un ambiente ad hoc, però, non basta da sola per essere certi di ottenere un prodotto di alta qualità, perché l’insilamento è composto da una serie di passaggi tutti ugualmente importanti che, se trascurati o eseguiti male, possono compromettere seriamente la qualità finale dei prodotti ottenuti. Per conservare gli insilati a lungo, è importante allora prestare attenzione a diversi fattori chiave.
Innanzitutto, la raccolta deve avvenire al giusto stadio di maturazione della pianta: un foraggio troppo maturo può fermentare male, mentre uno troppo giovane può contenere troppa acqua, compromettendo la qualità finale.
La trinciatura uniforme e regolare favorisce una buona compattazione, riducendo la presenza di ossigeno, che è nemico della conservazione corretta. Successivamente, la corretta pressatura e la sigillatura con film plastico resistente o teli specifici prevengono l’ingresso di aria e acqua, evitando muffe, deterioramento e fermentazioni indesiderate.
Anche la gestione dell’umidità è cruciale: un contenuto eccessivo può provocare fermentazioni anomale, mentre un’umidità troppo bassa rende difficile la fermentazione e riduce la qualità complessiva del foraggio. Durante lo stoccaggio, è consigliabile controllare periodicamente eventuali punti danneggiati del telo di copertura e riparare subito eventuali fori o lacerazioni.
Inoltre, il corretto posizionamento dei cumuli e l’adozione di sistemi di ventilazione o drenaggio possono contribuire significativamente a mantenere condizioni ideali. Seguendo queste pratiche accurate, gli allevatori possono ottenere insilati stabili, nutrienti, durevoli e sicuri, garantendo alimentazione costante al bestiame e riducendo significativamente gli sprechi inutili.
Tutti i vantaggi degli insilati
Un insilato ben fatto riduce le perdite dovute a muffe, riscaldamenti o fermentazioni anomale. Ciò significa più energia, vitamine e nutrienti a disposizione degli animali e meno sprechi complessivi. Un insilato di alta qualità fornisce agli animali tutti i nutrienti essenziali in forma facilmente assimilabile, favorendo una digestione efficiente e sostenendo il sistema immunitario. Significa che un’alimentazione bilanciata, che comprenda anche la presenza regolare di un foraggio insilato, è in grado di sostenere animali di allevamento sani, robusti, produttivi, longevi e ben nutriti.
Prestare attenzione a tutte le fasi del processo di insilamento – dalla raccolta alla sigillatura, dalla gestione dell’umidità al controllo costante dei teli – è dunque fondamentale per garantirsi un prodotto di altissima qualità da poter somministrare al bestiame durante l’intero corso dell’anno, al fine di assicurare una dieta bilanciata, completa, adeguata dal punto di vista nutrizionale e adatta alle esigenze specifiche di ogni animale, ottimizzando al contempo il rendimento economico e riducendo gli sprechi in modo significativo. Poter contare su un insilato che si conservi a lungo nel tempo, insomma, garantisce enormi vantaggi.



