Struttura della fibra. Lezione n.2 del Dott. Chris Totten.

agroteam_logoIl nostro percorso sull’importanza nell’utilizzo degli inoculi continua ancora attraverso le parole del Dott. Chris Totten che, dopo aver spiegato la digeribilità dei foraggi, entra nello specifico a spiegare la struttura della fibra. Aumentare la digeribilità della cellulosa, quindi fare in modo che questa metta a disposizione degli agenti digerenti del rumine la maggiore quantità di sostanza, è il concetto fondamentale per ottenere il massimo risultato dai foraggi che vengono utilizzati nella razione degli animali. Questo concetto è ciò che rende gli inoculi Biotal prodotti d’avanguardia ed è anche il concetto che lega la società d’oltre Manica ad Agroteam S.p.A., da sempre impegnata nella ricerca di prodotti che migliorino la qualità degli ingredienti componenti la razione.

biotal onlyIn questa seconda parte l’Area Manager della Biotal spiega, attraverso un originale quanto comprensibile modellino, la struttura della fibra, sia la parte digeribile che la parte non digeribile. Simulando ciò che si potrebbe vedere al microscopio mediante il quale ingrandirne la struttura per visualizzare ogni singola componente che la costituisce.

La fibra è costituita da cellulosa, emicellulosa e lignina con una digeribilità in ordine decrescente. La cellulosa è la parte che costituisce la fibra altamente digeribile, mentre la lignina che rappresenta solo il 5%, risulta praticamente indigeribile. Il Dott. Totten spiega come invece la digeribilità della parte meno degradabile della fibra (emicellulose e lignina) vari nell’ambiente ruminale, in quanto l'attacco a questi carboidrati strutturati è direttamente collegato al tempo di contatto degli stessi con i batteri che li degradano. Il tempo disponibile all'attacco è relativamente breve, perché dipende dalla rata di transito attraverso il rumine. Nonostante quindi il potenziale di digeribilità dello stelo sia del 95%, in realtà questo si riduce al 55% con il conseguente passaggio nell’intestino del restante 45% non digerito causando la perdita di sostanza nutritiva. I batteri dell’intestino infatti non sono in grado di degradare la fibra. Per questo motivo si utilizzano gli inoculi, che danno la possibilità agli animali di poter digerire il 95% della fibra.

Vuoi scoprire come succede tutto questo?... continua a seguire il nostro blog, nella prossima uscita il Dott. Totten ci spiegherà la “tecnologia degli inoculi”….stay tuned!

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